Flhosp-heartland

Flhosp-heartland

DVD DEAGLIO SCARICA

Posted on Author Mezilkis Posted in Rete


    Acquista il film Quando C'era Silvio di Enrico Deaglio, Beppe Cremagnani, flhosp-heartland.org S.p.A.. Scarica subito la nostra APP. Scarica. Quando c'era Silvio è un DVD di Beppe Cremagnani, Enrico Deaglio, Ruben H. flhosp-heartland.org trovi nel reparto Documentario di IBS: risparmia online con le offerte. Con DVD di Deaglio, Enrico, Cremagnani, Beppe, Portanova, Mario: spedizione Scopri Kindle, oppure scarica l'applicazione di lettura Kindle GRATUITA. Uccidete la democrazia! Memorandum sulle elezioni di aprile è un film dei giornalisti italiani Enrico Deaglio e Beppe Cremagnani, uscito in DVD venerdì Stampa/esporta. Crea un libro · Scarica come PDF · Versione stampabile.

    Nome: dvd deaglio
    Formato:Fichier D’archive
    Sistemi operativi: Android. Windows XP/7/10. iOS. MacOS.
    Licenza:Gratuito (* Per uso personale)
    Dimensione del file: 20.24 MB

    Come spesso accade bisogna spendere tanti soldi per comprare un dvd, bisogna spendere tante energie per produrlo, etc etc. Il problema è che costa 17 euro, con allegato il solito libretto che raramente qualcuno legge, e quindi ho pensato di spendere io questi soldi per non spenderli in tanti. In più come spesso accade, questi dvd da edicola sono un concentrato di plastiche, cellophane e carta, un bell'esempio di come sprecare risorse senza motivo.

    Come dicono gli autori, Quando c'era Silvio racconta la più incredibile storia che gli italiani abbiano vissuto in cinquant'anni. Compaiono un uomo, il suo corpo, i suoi soldi, la sua tomba, la mafia che ha visto negli occhi, l'Italia trasformata in Repubblica delle banane. Il Paese che lascia sarà vaccinato o plasmato? Scarica il film in formato integrale formato.

    CORONAVIRUS

    Sono i piccoli gesti a fare la storia, non i grandi piani e le grandi macchinazioni; e' la decisione di prendere a bastonate un altro uomo, un proprio simile, per un qualsiasi motivo, a cambiare il corso degli eventi.

    E' tutto qui, da sempre.

    Prima c'erano le clave, ora c'e' il manganello Tonfa di fabbricazione americana. Tutto cio' che ci sta dietro viene dopo ed ha una responsabilita' diversa; chi comanda e da gli ordini, le belle chiacchiere per motivare quel che si vuole fare o si e' fatto, la politica, gli ideali e le divise non sarebbero sufficienti se non ci fossero degli uomini disposti a massacrare altri uomini.

    E' tutto in quella semplice decisione. Il documentario crea un quadro chiaro, postumo finalmente?

    La cronaca e' lucida e, per quanto possibile, oggettiva; Cremagnani e Deaglio hanno girato questo film quando le ridicole sentenze sui fatti di Genova erano gia' state proferite e quindi hanno potuto tentare di creare un documento che tirasse i fili conclusivi di tutto cio' che e' stato.

    Il film sostiene l'ipotesi che lo Stato Italiano , nelle vesti del Governo Berlusconi II , abbia architettato e programmato, per quanto possibile, la repressione, il terrore ed il sangue a cui abbiamo assistito, con il preciso scopo di sconvolgere pesantemente gli appartenenti ad una o piu' culture antagoniste, criminalizzarli e negargli i piu' elementari diritti al dissenso ed alla manifestazione, per convincerli con la paura a non intralciare, in futuro, i piani dei potenti e ad abbandonare, il piu' a lungo possibile, le piazze.

    Per dare credito a questa visione d'insieme, bisogna dipingere il quadro generale partendo da alcune settimane prima di quel maledetto 19 luglio , in cui tutto ebbe inizio, cominciando dalla strana tensione che si respirava negli ambienti istituzionali, anche per via del recente cambio di governo, e dai toni esagerati della stampa, che continuava a pubblicare articoli allarmistici su improbabili attacchi con sangue infetto, raccolto da gruppi organizzati di medici e veterinari, ai danni delle forze dell'ordine , piuttosto che su arance armate di lamette o mini elicotteri bombaroli.

    Tutto questo sulla base dei rapporti del Sismi , del Sisde e degli altri servizi segreti, col chiaro intento di scaldare gli animi ai poliziotti ed all'opinione pubblica e giustificare uno schieramento di forze senza precedenti nella storia italiana: Oltre a questo, furono in parte svuotati, preventivamente, alcuni carceri locali, per far posto agli arrestati previsti tra i ed i , furono preparate centinaia di body bags per contenere i cadaveri e si studiarono leggi speciali che impedissero agli incarcerati i colloqui con i propri avvocati difensivi.

    Nonostante tutto questo il primo giorno, giovedi' 19 luglio, scorre via in un clima festoso e nella pace piu' totale, senza nessun incidente: I cori fascisti che si alzano dalle caserme dei reparti della Celere , chiamati dal Lazio e da altre parti d'Italia, sono pero' un presagio di quel che iniziera' ad accadere venerdi' 20 luglio: le forze dell'ordine lasciano indisturbati i piccoli gruppi di Black Bloc , che come da loro modus operandi attaccano e vandalizzano i simboli del capitalismo, ma caricano violentemente ed indistintamente tutti gli altri manifestanti, compreso un corteo autorizzato dei Disobbedienti, guidato da Luca Casarini , dando vita ad alcune ore di cruenta guerriglia urbana che culmineranno con l'omicidio di Carlo Giuliani , ucciso alle Ma questi sono fatti gia' noti e gia' trattati abbondantemente, anche se Beppe Cremagnani ed Enrico Deaglio , questa volta, ci raccontano che il tribunale di Genova ha definito "giustificata" la reazione dei manifestanti all'inaudita macelleria messicana messa in campo dalle forze dell'ordine, che hanno agito autonomamente, illegittimamente ed in maniera sproporzionata.

    Cio' che invece non e' stato sufficientemente approfondito dai documenti precedenti a questo G8 - Fare Un Golpe E Farla Franca e' l'inusuale presenza, per tutto sabato 21 luglio, del vice-presidente del Consiglio Gianfranco Fini nel comando provinciale dei Carabinieri a Forte San Giuliano: l'allora ministro dell'interno , Claudio Scajola piu' volte intervistato nel corso della pellicola ed altri esponenti delle istituzioni, sostengono che Fini abbia semplicemente voluto porgere i propri saluti e le proprie congratulazioni alle forze dell'ordine per aver svolto, con cosi' grande senso di responsabilita', il proprio alto dovere e che si sia poi visto costretto a rimanere barricato nella caserma per via di un assalto da parte dei manifestanti.

    Assalto, pero', che dati alla mano non e' mai avvenuto; cio' che si e' realmente verificata, invece, e' l'inedita permanenza, durante un'avvenimento cosi' eccezionale, di uno dei quattro maggiori esponenti di governo in quello che e', senza badare alle fregnacce che ci vogliono raccontare, il piu' strategico ed importante nodo di coordinamento, di raccolta capillare d'informazioni e di controllo dell'azione dei Carabinieri.

    Questa stranezza ed unicita' di comportamento ci viene raccontata nientemeno che dal Generale Nicolo' Bozzo, allora Comandante della Polizia Municipale , a scanso d'ogni accusa di faziosita'. Pertanto all'opinione pubblica, oltre che alla Giunta, va offerta - con piena sicurezza - la legittimità piena delle proclamazioni dei seggi del Senato effettuate in Sicilia all'esito delle elezioni del 9 e 10 aprile " [4]. Il 18 settembre la Giunta delle elezioni e delle immunità del Senato ha terminato la procedura di revisione schede messa in campo il 6 dicembre , dopo la divulgazione delle tesi di Deaglio: "I Comitati di revisione schede costituiti per 7 regioni del territorio nazionale - ha affermato il Presidente della Giunta, Domenico Nania - hanno unanimemente riferito che, nel lavoro svolto, gli scostamenti riscontrati rispetto ai dati di proclamazione sono assolutamente fisiologici.

    Pertanto all'opinione pubblica va offerta con piena sicurezza la legittimità delle operazioni di voto del 9 e 10 aprile per il Senato". La ristrutturazione davanti all'autonomia operaia, a cura di, Milano, Feltrinelli, La banalità del bene.

    Il G8 del , i giorni nostri. Il raccolto rosso Deaglio-Andrea Jacchia, Il primo anno senza di loro. Il vile agguato.


    Nuovi post